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Blog di Viaggi

Machu Picchu - come organizzarlo senza perdere tempo

Ecco come ti semplifico Machu Picchu in 3 domande!

Visitare Machu Picchu è una delle esperienze più incredibili che si possano fare in Peru. Ma organizzarlo non è sempre semplice: circuiti, trekking, guida sì o no, biglietti da prenotare in anticipo.

In questa guida ti spiego tutto in modo chiaro e pratico, basato sulla nostra esperienza reale.

Primo quesito: preferisci andare in autonomia o con guida autorizzata? Sono entrambi possibili, dipende dal tuo interesse. Il mio consiglio è di farsi accompagnare da una guida per entrare nel profondo della loro civiltà e trasformare quelli che sembrano semplici blocchi di pietra in luoghi pieni di storia e significato. In ogni caso il tour all’interno del sito archeologico non è libero, ci sono dei circuiti ben definiti ed una volta acquistato il biglietto il tuo ingresso è vincolato a quel dato circuito.

Secondo quesito: quale circuito scelgo? All’interno del sito archeologico ci sono 3 circuiti principali:

🔴 Circuito 1 – Panoramico, il percorso delle terrazze alte da cui si scattano le iconiche foto dall’alto.

🔵 Circuito 2 – Classico, è quello considerato più completo nonché quello generalmente consigliato per la prima visita in quanto include sia la vista panoramica + accesso alle rovine principali.  E’ il percorso più completo.

🟡 Circuito 3 – Reale/Settore basso, comprende la parte bassa del sito, quindi non include le terrazze panoramiche. Spesso collegata ad altri sentieri escursionistici per raggiungere le cime di Huayna Picchu, Huchuy Picchu o Gran Caverna.

👉 Importante: prenotare il prima possibile l’ingresso a Machu Picchu perché il circuito 2 va sold out molto velocemente!!

Qui sotto per comodità vi mostro la mappa dei circuiti disponibili, per i relativi prezzi consultate il sito ufficiale.

Terzo quesito: come volete raggiungere la cittadina del Machu Picchu? Ci sono tre alternative che vi elenco in ordine dalla più impegnativa alla più comoda:

  1. Inca trail completo, trekking classico di 4 giorni, con circa 42 km totali ed un dislivello positivo complessivo di circa 2.000-2.500 metri. La quota più alta da raggiungere è Warmiwañusqa (“Dead Woman’s Pass”) a circa 4.215 m.
  2. Inca trail breve, che a differenza del precedente dura due giorni e sono solamente 13 km. Il dislivello in questo caso è minore, circa 700m. Durante il percorso si visitano altri siti archeologici come Chachamaba, Wiñay Wayna E Inti Punku (Porta del sole) -> da qui si vede Machu Picchu per la prima volta!
  3. Opzione comoda: In questo caso il mio consiglio è di fare base a Cusco, da lì ti devi poi spostare ad Aguas Caliente che, come dicevo, è una piccola cittadina all’interno delle vallate andine che è raggiungibile solo ed esclusivamente con il treno. Una volta scesi capirete perfettamente da soli dove andare: rimarrete colpiti dalla quantità di persone che saranno in coda per prendere il bus ed in un primo momento vi scoraggerete pure ma state tranquilli, rimarrete altrettanto stupiti dalla velocità con cui quella coda viene smaltita. In base all’orario di ingresso vengono formate delle lunghe code che però, grazie ad un servizio di più di 20 bus che fanno avanti e indietro dalla cittadella, non si riveleranno poi cosi lunghe. Questo per dirvi che se avete l’ingresso alle 11, non occorre andare lì alle 8 per prendere il posto in fila perché tanto faranno passare avanti tutti quelli che hanno gli orari di ingresso precedenti al tuo!

 

La nostra esperienza:

Noi, affascinati dal trekking, abbiamo pensato che la soluzione due potesse essere un buon compromesso. Quindi se anche tu sei un appassionato di camminate e ti va di metterti alla prova ti consiglio di valutare questa alternativa. Senza tanti giri di parole, sì, è stato faticoso, soprattutto perché non sono una sportiva (per darvi un’idea, prima di partire ho fatto solo un trekking un mese prima giusto per sentirmi a posto con la coscienza 😊) pero’ camminare sulle tracce degli Inca, pensando di camminare sulle stesse strade percorse dagli Inca nel 1450. Lungo il percorso ci sono altre rovine di antichi siti archeologici che valgono veramente la pena di essere visti! Il percorso come anticipato prevede un dislivello di circa 700m ma a causa di numerosi sali e scendi potrebbe essere percepito un po’ di più. Detto questo, fattibile, nonostante i 1000 scali da salire. Per questa esperienza ci siamo affidati ad un’agenzia in loco “Machu Picchu Tierra” in quanto cercavamo una guida in italiano. Non è stata facile da trovare, la maggior parte dei tour sono in spagnolo o inglese. Onestamente? Onestamente non ce la sentiamo di consigliarvela al 100%.
Pochi giorni prima del trekking siamo stati contattati e informati che la guida italiana aveva avuto un infortunio e non sarebbe più stata disponibile. Fin qui, inconvenienti che possono capitare.
Il problema è stato soprattutto nella gestione della situazione: non ci è stata proposta un’alternativa in italiano né un rimborso parziale.

La fortuna, però, è stata trovare una guida estremamente gentile e appassionata che, con i suoi continui “¡Qué rico!”, è riuscita comunque a trasmetterci tutto l’amore per la cultura andina.

Qui di seguito il dettaglio della nostra attività:

  • Pick up direttamente dal nostro hotel alle ore 5 di mattina direzione stazione dei treni di Poroy che nel nostro caso distava circa 40 minuti di bus.
  • Saliamo sul treno “expedition”, tariffa base, non quella di lusso, dove abbiamo trascorso circa 2 ore e 45 per scendere alla fermata “Km 104”, esattamente il punto di partenza del nostro Inca Trail di due giorni.
  • Dopo aver passato il check point, inizia il nostro trekking sui passi degli Inca. Dopo circa 20 minuti di camminata incontriamo il primo sito archeologico di Chachabamba, il quale si trova a 2.150–2.170 metri di altitudine sulle rive del fiume Urubamba, centro cerimoniale Inca la cui importanza è dovuta al culto dell’acqua: si pensa infatti che i pellegrini passassero di qui per purificarsi prima di raggiungere la cittadella sacra.
  • Continuiamo la salita e dopo più o meno 3 ore di cammino raggiungiamo il sito archeologico di Wiñay Wayna (2.650 metri di altitudine): è il sito archeologico che ci ha fatto capire quanto gli Inca fossero avanti: terrazze infinite sospese nel vuoto e costruzioni perfettamente integrate nella montagna. Ed è proprio qui che ci siamo fermati per pranzo (lunch box fornita da loro personalizzata in base alle nostre esigenze. Ex. La mia era vegetariana), circondati da uno dei panorami più belli del trekking.
  • Il cammino fino a qua è stato molto impegnativo, tanti Sali e scendi, il dislivello si è fatto sentire. Ma grazie alla simpatia della nostra guida e alle varie pause fatte durante il percorso siamo riusciti ad affrontarlo con la giusta grinta. Da questo punto in poi il sentiero è molto meno faticoso, la parte più dura vi assicuro che è praticamente finita. Dopo circa altre due ore di cammino, l’Inti punku, anche detto “Porta del Sole”, ci regala finalmente la prima vista alla cittadella del Machu Picchu. Dalla Porta del sole, in sole 30 minuti di discesa si raggiungono le terrazze panoramiche, perfette per un bel servizio fotografico! Piccola nota: evitate foto saltando sulle terrazze panoramiche. Ci sono addetti che controllano attentamente perché il luogo viene considerato sacro e profondamente spirituale.
  • Dopo avere scattato qualche foto, usciamo dal sito archeologico e dopo avere atteso non troppo tempo in coda prendiamo il bus che ci porta alla cittadina di Aguas Caliente. A questo punto la guida ci ha gentilmente accompagnato al nostro hotel, dove ci siamo fatti una bella doccia e concesso alle nostre gambe un po’ di riposo fino all’ora di cena. Cena e poi dritti a dormire.
  • Il giorno successivo infatti ci siamo svegliati presto in quanto avevamo l’ingresso alla cittadella alle ore 8 (questo cambierà in base all’ora di ingresso prevista dal vostro biglietto). Abbiamo preso il bus ed abbiamo cominciato la scoperta delle rovine attraverso il circuito 3.
  • Con un supplemento abbiamo acquistato anche il ticket per Huayna Picchu, la montagna iconica che compare sullo sfondo delle classiche foto di Machu Picchu. Onestamente, dopo il trekking del giorno prima, l’idea di affrontare un’altra salita non ci entusiasmava molto. Inoltre il cielo era nuvoloso e avevamo paura di non vedere nulla. Ma ormai avevamo il biglietto e abbiamo deciso di provarci.

La salita è impegnativa, continua e senza praticamente tratti pianeggianti, ma una volta arrivati in cima la vista ripaga completamente la fatica.

  • Poi siamo riscesi alla cittadella e concluso il circuito 3. Preso il bus per tornare ad Aguas Caliente. Tempo libero per pranzare e per fare un giretto della cittadina.

Incluso nel prezzo della prenotazione:

  • Pick up dall’hotel il primo Giorno fino alla stazione dei treni
  • 1 colazione, 1 pranzo e 1 cena
  • Guida
  • 1 notte in un hotel camera standard
  • Biglietto di ingresso a Machu Picchu
  • Bus e treno per rientrare a Cusco

Non incluso nel prezzo della prenotazione:

  • Colazione del giorno 1, pranzo e cena del giorno 2.
  • Bus per scendere dalla cittadella ad Aguas Caliente del giorno 1
  • Salita a Huayna Picchu (circa 50 euro a testa extra)
  • Mance

Per comodità vi lascio comunque dei contatti di alcune agenzie con cui ero entrata in contatto ma che non ho poi scelto in quanto non proponevano una guida in italiano.

Machu Picchu Tierra : +51 982 108 083

Travel Buddies Peru: + 51 980 538 470 (sono stati gentilissimi)

Llama Path Tour: +51 959 507 001

Ultimo ma non per importanza: quanto costa Machu Picchu?

Purtroppo non posso darvi dati certi quindi preferisco rimandare al sito ufficiale.

Infatti il prezzo di ingresso + bus + treno è variabile in base alla stagione.

Quello che posso dirvi con certezza è quanto abbiamo speso noi!

Pacchetto di 2 giorni Inca Trail Breve come descritto sopra circa 500 euro a testa + 50 euro per il trekking fino a Huayna Picchu.

 

⚠️ Consigli pratici importanti

  • prenota con largo anticipo (soprattutto Circuito 2)
  • non sottovalutare il trekking: i gradini sono tantissimi
  • porta acqua e antipioggia
  • attenzione all’altitudine

 

🌄 Vale la pena?

Sì. Ma non solo per il sito in sé. Vale la pena per tutto il viaggio: la fatica del trekking, la prima vista da Inti Punku, il silenzio sopra le rovine, la sensazione di essere dentro la storia

 

✨ Conclusione

Machu Picchu non è solo una destinazione. È un’esperienza che si costruisce passo dopo passo. E quando arrivi in cima… capisci perché tutto quel percorso ne vale la pena.

Che aspetti? Prenota il tuo biglietto e ricorda… every minute counts!